Nuovo Giorno dell’Anno, piccola porta della speranza

Nuovo Giorno dell’Anno, piccola porta della speranza

Gennaio 15, 2021 0 Di Giulietta

Che annata il 2020..un anno pieno di avvenimenti dovuti ad uno in particolare, un evento inatteso e forse mai immaginato, almeno per la maggior parte di noi: la pandemia. Non essendo un’amante della fantascienza tale parola credo di non averla mai nemmeno letta prima del 2020. Un anno che ci ha portato via tanto, una cosa più di tutte: IL TEMPO.

Il tempo declinato in ogni forma, soprattutto il che tempo che abbiamo abbiamo dedicato ai nostri cari e quello che non abbiamo potuto dedicare loro. Molte persone da noi amate sono state male, hanno sofferto, molte ci hanno lasciato e an che quel tempo ci è stato portato via: il tempo dell’addio. Seppur doloroso, spesso insopportabile e inaccettabile, ma anche gli addii hanno bisogno del loro tempo. Troppo difficile lasciare andare così. Mi sono domandata cosa può permetterci di riprenderci quel tempo. La mia risposta è niente. Quello che ora possiamo però fare è costruire un nuovo tempo, forse per alcuni sarà più lento, per altri avrà a che fare con l’imparare a vivere giorno per giorno, per altri ancora ascoltare e ascoltarsi in modo diverso.

Scoprendo così che il tempo può essere ricostruito in un altro modo, un modo che possa permetterci di vivere4, di amare, di lasciare e di portare avanti una delle cose per noi più importanti: le Relazioni.

Così rileggo e qui vi riporto un passo della poesia di Neruda ‘Il primo giorno dell’anno’

Così è:

piccola porta della speranza, nuovo giorno dell’anno,

sebbene tu sia uguale agli altri come i pani a ogni altro pane,

ci prepariamo a viverti in altro modo,

ci prepariamo a mangiare, a fiorire, a sperare.